COSSATO, CON L’UNIONE E’ STATO FERMATO IL SUPERMERCATO

Ancora strascichi e precisazioni sulla Valle degli Orti.

Con il Consiglio Comunale del 9 luglio 2018 si è concluso il primo capitolo della Valle degli Orti, quello dedicato alla costruzione sul territorio comunale di un ennesimo capannone da adibire a supermercato, .

Per gli attivisti di Cossato del Movimento 5 Stelle Piemonte è stato un vero successo: “Il nostro slancio e la nostra energia unita a quella di altri cittadini come noi, alcuni appartenenti a gruppi di minoranza non certo a noi legati, hanno fermato questo progetto -commentano-. Uno dei principi cardine del MoVimento 5 Stelle risiede proprio in questo. Una buona idea è trasversale e merita di essere condivisa, indipendentemente dalla sua origine”.

Leggendo i media locali “secondo la Giunta Corradino/Moggio si tratta di un’occasione persa -dicono ancora-. Barattare territorio vincolato a uso pubblico in cambio di pochi soldi di oneri di urbanizzazione non può certo essere considerata un’opportunità per la città. Del resto ci chiediamo come mai la minoranza leghista a Biella fu scettica per un’operazione analoga a Biella mentre a Cossato fu sin dall’inizio favorevole. La vecchia politica pare troppo spesso : opportunismo mascherato da opportunità. Ora speriamo che in questi ultimi mesi ci sia qualche iniziativa, come quelle che abbiamo suggerito già da mesi alla Giunta, volta a ristabilire la legalità in quella zona di Cossato. Sappiamo che per sindaco, vicesindaco e assessori è stato impossibile rivedere il piano regolatore, visto che i soldi vengono spesi per altre iniziative più “strategiche” in vista delle prossime elezioni amministrative; confidiamo però si possa tornare ad una situazione di piena regolarità in un terreno che doveva essere ad uso della comunità”.

IL COMMENTO. Enrico Bortolotto, attivista di Cossato, così commenta: “Accogliamo a braccia parte chiunque voglia investire nel nostro comune con qualsiasi attività imprenditoriale ma dobbiamo anche salvaguardare il consumo di territorio; proprio per questo diciamo no a nuove cementificazioni mentre siamo favorevoli al recupero del patrimonio esistente. In centro, nei quartieri, nelle periferie e nelle frazioni ci sono locali o capannoni che possono fornire spunti interessanti per ogni tipo di iniziativa. Sostenibilità e sviluppo devono andare di pari passo: la sola sinergia di successo per gli anni a venire”.

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