CONDANNATO IL CORVO DELL’ASCOM. GIUSTIZIA SIA.

La lunga vicenda, passata alla piccola storia biellese come la vicenda del ‘corvo dell’Ascom’, iniziò nel 2014 quando una mano, allora anonima, inviò a centinaia di biellesi, molti dei quali commercianti, una lettera anonima in cui si attacca duramente il presidente Mario Novaretti.

L’ex dipendente di Ascom Domenico Conti, 52 anni, a distanza di 5 anni è stato condannato a un anno e sei mesi per calunnia e diffamazione, con pena sospesa, oltre al versamento di duemila euro ciascuno al presidente dell’associazione Mario Novaretti e a una dipendente, costituitisi parte civile con il legale Andrea Conz.

Nella lettera il ‘ Corvo Conti’ sosteneva una gestione truffaldina dei fondi dell’Ascom e il fatto che questa fosse stata inviata anche alle forze dell’ordine, alla Prefettura e a Confcommercio Nazionale ha fatto partire non pochi controlli verso i vertici dell’associazione dei commercianti.

Con l’aiuto di un consulente informatico gli investigatori sono risaliti lungo le autostrade digitali scoprendo che le lettere erano state inviate da quattro account creati alla bisogna e poi spedite utilizzando le connessioni wi fi non protette della macelleria De Ruvo, che Conti seguiva per conto dell’associazione e da quello dell’inquilino che abitava proprio sotto l’imputato, altre sarebbero partite addirittura direttamente dall’ufficio Ascom all’angolo tra via Torino e via Tripoli.

Insomma, inequivocabilmente non poteva che non essere stato lui ad inviarle.

‘ Finalmente si fa un po’ di giustizia – commenta Novaretti – anche perchè da quella vicenda sono partiti una serie di problemi che ci hanno limitato nel nostro lavoro, messo in cattiva luce e fatto patire molte pene. Sono stati 5 lunghi anni con questa spada di Damocle sulla testa. Ora possiamo continuare ad operare per il bene del commercio e dei nostri associati con una sentenza che rende sì giustizia, ma che sicuramente non ci ripaga delle sofferenze che abbiamo passato.’

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