CASTELLO D’ORO, E’ SPETTACOLO CON MERCKX E ARU

Oltre a loro tanti altri personaggi del mondo del ciclismo e non hanno ricevuto il prestigioso premio al castello di Valdengo.

Giornata di celebrazioni presso il castello di Valdengo dove i grandi campioni del ciclismo e non solo hanno ricevuto il Castello d’Oro, storico premio che per la prima volta verrà consegnato nel comune biellese.
Il premio alla carriera è stato assegnato al ciclista più forte di sempre Eddy Merckx, vincitore di tutto quello che si può conquistare nel mondo del ciclismo per più volte, mentre il premio realtà ciclistica è stato consegnato allo scalatore sardo Fabio Aru. Premiati anche Italo Zilioli, il giornalista biellese Alessandro Alciato e il numero uno di RCS Urbano Cairo (assente per altri impegni).
Nel talk show condotto dal giornalista di Sky Sport Marco Nosotti, Eddy Merckx ha ricordato alcuni aneddoti della sua straordinaria carriera: “Uno dei più grandi ricordi legati al Giro d’Italia è il mio successo sulle tre Cime di Lavaredo, una salita che mi è rimasta impressa. Saper soffrire sulla bici e avere passione per questo sport sono le molle giuste per andare avanti anno dopo anno trovando nuove motivazioni. Il rivale è un avversario da battere in corsa, ma sempre con massimo rispetto”.
Fabio Aru è uno dei punti di forza del ciclismo azzurro degli ultimi anni: “Mi sono appassionato a questo sport a 14 anni, prima giocavo a calcio e tennis, poi i miei non mi volevano comprare la moto è andando a giocare a pallone in bicicletta ho capito che era nato l’amore con questa disciplina. Il prossimo Mondiale si disputerà a Insbruck ed è adatto alle mie caratteristiche, ci proveremo. Sono molto legato a Valdengo perché da qui è partita la prima tappa che ho vinto al Giro d’Italia nel 2014. Sono onorato di vincere questo premio legato alla memoria di Michele Scarponi, un professionista esemplare e un amico sincero sempre di buon umore con cui ho condiviso momenti speciali fino a pochi giorni dalla sua morte”.
Alessandro Alciato, giornalista di SkySport e biellese: “Per me è come vincere un premio in casa, specialmente vicino a campioni come Merckx, Zilioli e Aru mi rende ancora più fiero”.
Italo Zilioli non può dimenticare gli anni vissuti in gruppo con il Cannibale: “Parecchi anni fa ero a cena con Merckx e alcuni colleghi gregari gli dissero: “Facile per te, fai tirare i compagni in salita e poi vinci” ma la sua risposta mi colpì molto: “No, io soffro più degli altri”, una frase che mi è rimasta impressa nella mente per la sincerità con cui è stata detta”.

Stefano Villa

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