CAROSELLO DEL RISOTTO – CRONACHE DI UN SUCCESSO E … QUALCHE POLEMICA

Oltre duemila piatti di risotto, cucinato in tutti i modi. Cinquecento porzioni di fritto misto alla Piemontese. Mille caffè e 500 dolci equamente distribuiti tra panna cotta e creme brûlé. Tutto rigorosamente preparato al momento.
La prima edizione del Carosello del Risotto Italiano va in archivio con il massimo dei voti: 110 e lode con menzione culinaria di Edoardo Raspelli, pluridecorato cronista della gastronomia, giornalista e conduttore televisivo, nonché testimonial della kermesse “cucinata” dallo chef Gian Luca Bellardone by Tre Scalini in partnership con la Pro Loco di Cavaglià e in tandem, nei primi due giorni, con la Trattoria Tarello di Roppolo. Il tutto sotto gli occhi dell’elegante e sorridente madrina Liubetta Novari, miss “La Più Bella del Mondo/Italia 2014” e tra le modelle predilette dell’attrice Valeria Marini.
 Nel dettaglio, gli organizzatori dell’evento andato in scena al Polivalente di Cavaglià da venerdì 8 a domenica 10 dicembre, hanno contato 200 porzioni di cinghiale, 150 di capriolo, 120 di trippa e 100 di lumache in umido, per un totale di 600 polente servite ai tavoli, con oltre 350 litri di vino serviti ai pasti, 700 bottigliette d’acqua e 200 litri di birra consumata nell’intero arco della manifestazione, come ad esempio le performance delle orchestre spettacolo della bellissima Marianna Lanteri e di Genio con la sua Buby Band, impreziosita dalla splendida voce della cantante Laura Polverini.
Insomma un successo sotto tutti i punti di vista, immortalato da Eat Parade, trasmissione top di Mamma Rai (Tg2), e fotografata ad arte da Photo Studio Chinea, il tutto sotto la benedizione di un carismatico Babbo Natale, il più gettonato dai piccoli amici presenti al primo Carosello del Risotto Italiano, compresa l’area esterna dedicata ai mercatini natalizi.
La soddisfazione più grande è quella di aver dispensato qualche ora di gioia agli anziani ospiti della locale Casa di Riposo.
Il neo invece riguarda l’assenza della pubblica amministrazione e di buona parte della popolazione di Cavaglià, come sottolinea l’organizzatore Gian Luca Bellardone: “Il primo pensiero che mi sento in dovere di esprimere, riguarda i numerosi attestati di stima e i molteplici complimenti di chi ha vissuto il Carosello in prima persona, partecipando agli eventi, leggendo degli stessi sui giornali, sentendo le cronache in radio oppure ammirando i servizi televisivi dedicati. Mi viene invece difficile commentare l’assenza del sindaco e della giunta, evidentemente la pubblica amministrazione non si è accorta di un evento che ha portato il nome di Cavaglià alla cronaca nazionale. Non è cosa da tutti i giorni comparire in televisione in un contesto di così alto profilo”. Prosegue Bellardone: “Questa mancanza sarà motivo di riflessione al momento di prendere delle decisioni su future manifestazioni, che già sono in cantiere.”
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