CARNEVALE DI COSSATO : DAGLI ANNI ’80 AD OGGI CON SUCOT E SUCOTTA

Si sa. Il carnevale di Cossato arriva tardi. Arriva dopo. In piena Quaresima, in pieno stile ‘brusacrist’. E’ sempre stato così, fin dai ruggenti anni ’80 nei quali il dancing Caravelle ospitava per il carnevale dei bambini Sandra Mondaini che faceva Sbirulino e la sfilata allegorica non terminava più da lunga che era, con la gente assiepata lungo via Mazzini e via Matteotti, perchè poi i carri, le bande, le majorettes e i gruppi storici avrebbero girato in via Mercato per terminare il percorso in quella che era ancora una piazza e non un discutibile parcheggio mal progettato e peggio realizzato.

Sotto il mercato coperto c’era un paiolo enorme, o per lo meno agli occhi di chi scrive e che allora era bambino pareva enorme, dove si facevano i fagioli, perchè era la fagiolata che scandiva il tempo del Carnevale : in pieno inverno, dopo Natale, appena smontate le luminarie di via Pajetta arrivava un sabato mattina il Maggiolone Volkswagen con Sucot e Sucotta e qualche ‘zucchino’ al seguito, usciva allegra musica dagli altoparlanti dell’auto scoperta e le maschere suonavano i campanelli e i citofoni, consegnavano in cambio dell’offerta il buono per ritirare i fagioli.

Così iniziava il carnevale di Cossato. Festa laica, nella più laica cittadina della provincia che non era ancora provincia, dove il compaesano più illustre del momento imperversava sulle tv del Biscione tra procaci ragazze Drive In e l’ospitata annuale a ‘Cossato in piazza’.

Al pomeriggio carnevale dei bambini, alla sera la veglia in maschera per i genitori e la domenica sfilata per tutti insieme. Nell’unico fine settimana dell’anno scolastico dove le maestre Panzeca e Fracchia-Igrometro esoneravano dai compiti a casa gli scolari pur non mancando di mollare loro i memorabili fendenti che ora sarebbero percosse e maltrattamenti, ma che allora erano ‘educazione’.

Si andava da Di Pietro o da Mercandino a prendere i coriandoli, le stelle filanti, magari un costume nuovo, una mascherina ritagliata dalla pagina centrale de ‘Il Corriere dei piccoli’ comperato dall’edicola con la bustina dell’album dei Calciatori Panini che, udite udite, usciva in edicola proprio a carnevale. I primi scambi di doppioni avvenivano così tra Zorro e Arlecchino, tra Superman e l’Uomo Ragno : uno Zaccarelli in cambio di Dirceu, due figurine di calciatori in cambio dello scudetto metallizzato da mettere in alto a sinistra nella pagina della squadra. Figurine doppie tenute con l’elastico sotto il mantello da Batman. Senza soluzione di continuità finiva la mascherata e iniziava la ‘figu’ e viceversa.

Il carnevale di Cossato sopravvive. Vive nonostante tutto. Grazie all’impegno della Pro Loco, dei ragazzi di Cossato Monte e del loro carro, di Alessio Migliorati del Living Garden e di Sucot e Sucotta.

Per cui il programma 2019 prevede venerdì 15 marzo cena e ballo in maschera proprio al Living Garden (015 980556) con proposta di cena e ballo o solo ballo con le maschere piemontesi e poi domenica 17 sfilata e fagiolata al pomeriggio in centro, per le strade come sempre, anche se la piazza non c’è più e il Carevelle è un rudere.

E se per caso nel carnevale di Cossato c’è ancora un momento per la pianola del maestro Di Siena, beh, allora gli anni sono passati veloci, perchè il tempo corre quando ci si diverte.

redazione biellacronaca Pavignano

 

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