CANDELO, DAVIDE DELLAROLE: RIFIUTI? SONO QUATTRO ANNI CHE COMBATTO

E’ di queste ore la polemica sui rifiuti abbandonati nelle strade periferiche di Candelo. Sulla questione spinosa interviene anche Davide Dellarole, consigliere comunale della lista Buongiorno Candelo.
“Sì, sono persone incivili, sì non si deve fare perchè è uno scempio del territorio. Ora che anche il sottoscritto ha detto la banalità quotidiana, come tanti a quanto pare, vorrei portare l’attenzione sul tema raccolta e smaltimento dei rifiuti. Da quattro anni, dal giorno in cui si è discusso nel primo bilancio di previsione passato sotto le mie mani il tema dei rifiuti, cerco di spostare l’attenzione verso nuovi modelli di raccolta dei rifiuti, che siano meno costosi, più efficienti e che garantiscano un migliore servizio. No, secondo Buongiorno Candelo la raccolta differenziata, nonostante i numeri che ogni anno vengono portati, non risolve e non sta risolvendo il problema dell’abbandono dei rifiuti. Semplicemente perchè la tassa è elevata, il servizio non particolarmente efficace, le misure messe in campo sostanzialmente inutili.
Spieghiamo: ingombranti, facciamo il mercatino del riuso, bene, ma se andiamo a vedere i rifiuti abbandonati, ci sono anche materiali di questo tipo. La raccolta puntuale: bene, se andiamo a vedere i rifiuti abbandonati troviamo praticamente di tutto, dai sacchetti, alla plastica, al vetro. Di tutto. E allora non potremmo, una volta per tutte come chiedo da anni, provare a comparare sistemi alternativi alla raccolta puntuale e alla differenziata come viene fatta adesso? Potremmo provare a vedere cosa fanno in altre aree del paese e provare a copiare quelli che sono i sistemi migliori? Infine, potremmo cominciare a mettere in discussione Seab come unico fornitore e valutare, con un po’ di sana concorrenza, se esistono operatori diversi, più efficaci e meno costosi? Lo ribadisco ora che pare che tutti si stiano accorgendo che qualcosa, nell’attuale modello, comunque non funziona. Oltre alla maleducazione delle persone, si intende”.
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