BOLKESTEIN I CONTINUI RINVII PENALIZZANO LA CATEGORIA

A Milano si sono ritrovati, provenienti da ogni parte d’Italia 2.500 quadri dirigenti diì Fiva Confcommercio per chiedere con forza di cancellare le disposizioni introdotte con la proroga dell’applicazione della direttiva Bolkestein al 31 dicembre 2020.. Il commento di Michelangelo Trotta

“Ambulanti e Bolkestein: dalla legge di bilancio un drammatico passo indietro al quale porre subito rimedio. Per questo motivo a Milano si sono ritrovati, provenienti da ogni parte d’Italia 2.500 quadri dirigenti diì Fiva Confcommercio per chiedere con forza di cancellare le disposizioni introdotte con la proroga dell’applicazione della direttiva Bolkestein al 31 dicembre 2020. E per arrivare a una legge che valorizzi un settore fondamentale del commercio. L’ambulantato esprime in Italia 190mila imprese e oltre 430mila addetti. Fiva Confcommercio ha proclamato lo stato d’agitazione”. Lo spiega una nota della stessa Fiva. Per Giacomo Errico, presidente Fiva Confcommercio e Apeca (Confcommercio Milano), “anziché mettere un punto definitivo sulla gestione della cosiddetta Bolkestein attuando i bandi e pensando all’interesse delle imprese che operano nei mercati, si è deciso di tornare indietro di quarant’anni quando, per fare l’ambulante, occorreva il visto di Pubblica sicurezza.

Pensare alle imprese significa avere a conto l’interesse di oltre 20 milioni di consumatori che i mercati li frequentano. Lo ‘scellerato’ comma 1181 approvato con la legge di bilancio – spiega Errico – stravolge le certezze dei requisiti di professionalità stabiliti nella Conferenza Stato-Regioni e in leggi regionali come quella approvata da Regione Lombarda”. “Insomma – afferma Errico – si è deciso, fatto gravissimo, di limitare la libertà d’impresa e di non tenere conto, nel rispetto delle regole europee, di chi è in regola nei mercati ambulanti e opera da anni. Sono a rischio 190mila imprese e migliaia di posti di lavoro. A queste imprese bisogna ridare certezze”.

Presente alla riunione anche Michelangelo Trotta, referente di Biella: “riunione interessante ed è ovvio che bisogna aspettare le elezioni per avere un quadro più certo. E’ stato un incontro interlocutorio per vedere l’interesse della categoria ed eravamo tutti molto arrabbiati per questi continui cambi di linea. Dobbiamo mantenere alta l’attenzione per aiutare la categoria.”

 

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