BIELLA UNA PROVINCIA SPORTIVA? I DATI DICONO DI SI

A trainare il nuoto, l’atletica, il basket, il tennis.

Siamo una nazione che da sempre lavora e si confronta con le classifiche; ci sono quelle di natura economica , quelle sulla qualità della vita, e poi ci sono anche quelle sul tempo libero. A volte sembrano capricci estivi e/o di fine anno e si commentano in modo positivo solo quelle che danno lustro e si tacitano o si mettono in secondo piano quelle che non sono poi così concorrenziali. Detto ciò veniamo all’ultima, pubblicata nei giorni scorsi dal Sole 24 Ore che fotografa lo stato di salute dello sport italiano e quello biellese che a noi sta a cuore.  I risultati sono sorprendenti perché nell’abbruttimento generale della nostra provincia e dei suoi abitanti sempre pronti a randellarsi e a commiserarsi quello che emerge è un quadro se non paradisiaco decisamente migliore rispetto a tutte le altre compagini piemontesi (Torino a parte ovviamente) il 49 posto finale su 107 province è lusinghiero con delle eccellenze particolari.

E così, delle 107 province sotto la lente d’ingrandimento, scopriamo che il nostro territorio non è un paese per calciatori (99) e in effetti a parte il Ct. Pozzo e Alberto Gilardino ultimamente non ha dato molto lustro all’arte pedatoria.  Però ci consoliamo con l’atletica (28 posto); il nuoto (6 posto); il tennis (19); il basket (16 anche se qui misteriosamente siamo dietro ad Alessandria e ci può stare per via di Casale e Derthona, ma davanti a Torino che ha appena vinto la Coppa Italia di serie A1). Molto bene il rugby (9), il volley (69 attuale ma nel 2015 eravamo al 102) e ciclismo (stabile 76). Positivo anche l’impatto sul territorio e il valore aggiunto tra Sport e Turismo, Sport e Natura, due sesti posti che mettono il territorio come habitat migliore dal punto di vista sportivo. Possiamo per una volta esserne fieri e farne un motivo di vanto?

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