BIELLA RICORDA LA GRANDE GUERRA. IL CONTRIBUTO DEGLI ALPINI

Il 2018 si celebrerà il centenario dalla fine della Grande Guerra e, in occasione di questa ricorrenza, l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini sezione di Biella, sta predisponendo un calendario di eventi istituzionali e culturali che si terranno durante l’anno.

Il pensiero del Presidente degli Alpini Marco Fulcheri di Biella:

Noi Alpini e Aggregati della sezione di Biella vogliamo non tanto commemorare il centenario della grande guerra ma soprattutto ricordare. In una delle più di quattro miliardi di lettere che viaggiarano in Italia durante la 1^ guerra mondiale, il soldato Adolfo implora mamma e papà di parlare di lui a fratelli e sorelle , perché non lo dimentichino: ecco noi siamo qui per ricordare i più di 3000 Adolfo biellesi che sono partiti dai nostri paesi per non farvi più ritorno.

Dobbiamo cogliere la straordinaria occasione che questa commemorazione ci presenta: quella di riflettere sul valore, sulla tenacia, sulla fratellanza, sull’esempio che ci ha lasciato chi è stato travolto da quell’immane dramma nella speranza di un futuro migliore. Che questo centenario diventi un momento che serva veramente a farci diventare un popolo orgoglioso delle sue tradizioni e forte per affrontare tutte le sfide presenti e future; sarebbe già un bel risultato se, prendendo esempio dai sacrifici e dalle glorie di quel popolo italiano di cent’anni fa, tutti smettessero di gridare al vento, iniziando a ragionare per il bene comune e non per i loro singoli meschini interessi di bottega.

Dobbiamo impegnarci tutti anche per dare un senso a parole come guerra e pace, che oggi sono usate con incredibile demagogia; giusto gridare che la guerra è la peggiore follia dell’uomo e che la pace è l’aspirazione di chiunque, ma restiamo anche sempre consapevoli che la pace si fa in due e quando uno dei due non vuole ascoltare, non è solo un dovere ma è un diritto difenderla.

Dovremmo semplicemente ricordare che l’unico modo per dare un senso al sacrificio di tanti uomini è quello di fare in modo che il loro sogno di un’Italia migliore sia la nostra unica e vera preoccupazione quotidiana. Perché ciò possa avvenire serve riscoprire il valore del servizio alla comunità, il senso di fratellanza, l’importanza delle tradizioni e della nostra storia: chi vuole vivere sul nostro territorio, per pochi mesi o per tutta la vita, deve conoscerla e soprattutto rispettarla; occorre davvero che la Patria sia intesa come grande famiglia all’interno della quale si può anche litigare e discutere, ma alla fine si trova sempre una sintesi sulla quale tutti possono lavorare concordemente e in un’unica direzione. Dobbiamo riuscire ad abbandonare i vuoti dibattiti su particolari insignificanti e concentrarci sulle cose serie. Forse ci accorgeremmo che i motivi di unità sono molti di più di quelli che ci dividono.

Domandiamoci perché dopo un secolo dall’inutile strage, ogni giorno nel mondo ci siano ancora bambini, uomini, donne che muoiono a causa di guerre e terrorismo: perché ci si uccide anziché vivere in pace?  Usiamo il centenario per commemorare, per ricordare e far ricordare, ma anche per riflettere su quanto sta accadendo intorno a noi, per evitare di sottovalutare i tanti, troppi focolai di armi che si accendono: facciamo conoscere la tragica storia delle guerre ai nostri giovani, perché possano amare la pace! Commemorare il centenario della prima guerra mondiale significa anzitutto non dimenticare una generazione che si è sterminata a vicenda perdendo il suo diritto più prezioso, quello alla vita. Non riduciamo queste cerimonie a sterile retorica, a imposto presenzialismo, non permettiamo che l’unica memoria dei 680.000 Adolfo caduti sia un nome dimenticato e sbiadito su una lapide, ma facciamo tesoro del loro amor di Patria, solamente così trasformeremo in realtà le parole del poeta soldato Giuseppe Ungaretti:

 ma nel cuore, nessuna croce manca

 Marco Fulcheri

Gli appuntamenti

4 gennaio 2018  Lectio Magistralis del professor Alessandro Barbero: “Caporetto, le ragioni di una disfatta” Biblioteca Civica, ore 21

12 gennaio 2018 Il professor Alessandro Barbero presenta il suo ultimo libro “Caporetto” Presso sede A.N.A. Biella, via Ferruccio Nazionale, ore 20.30

15 gennaio 2018 Concerto degli Auguri dell’A.N.A. Biella con la Fanfara Alpina Valle Elvo Teatro Sociale Villani, ore 21 Ingresso gratuito

Dal 10 gennaio al 5 febbraio Mostra “Battaglioni sulle vette. Le lapidi dei reparti alpini sui monti biellesi” Presso sede A.N.A. Biella

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