BIELLA PIAZZO, LARGO AI GIOVANI IMPRENDITORI

Bellezza e convenienza spingono i giovani creativi del biellese a scegliere il borgo storico come sede della propria attività: botteghe artigiane dove il sapere del passato si unisce alle tendenze del futuro.

Non solo, a detta di molti, il luogo più bello di Biella, ma anche punto di interesse immobiliare, con affitti competitivi rispetto al centro cittadino. Il Piazzo è diventato così un luogo di riferimento per l’artigianato locale, soprattutto per quelle giovani realtà agli inizi della propria carriera imprenditoriale. È il caso, ad esempio, di Tatiana Fusi, classe 1987, designer emergente che ha trasformato in lavoro una passione innata: “In famiglia mia nonna ha sempre fatto lavori sartoriali, mia mamma sa cucire, mia zia è stilista ed io sono cresciuta giocando con ago e filo, in un territorio che ha costruito sul tessile la propria ricchezza” racconta.

Dopo un percorso di studi che l’ha vista laurearsi in Fashion Textile Design alla NABA di Milano, Tatiana si fa strada nel mondo del lavoro, fino a fondare il proprio brand, che dal 2016 ha la sede ufficiale in Vicolo San Giacomo 1 a Biella: “Ho avuto diverse esperienze di stage, in ambito stilistico e sartoriale, così da crearmi un bagaglio di esperienze il più completo possibile. Avere le idee è tanto importante quanto saperle realizzare”, e dopo un periodo a Londra, la giovane stilista ha deciso di tornare ed investire su se stessa ed il suo territorio. Comincia così il proprio percorso nel difficile mondo della moda, portando avanti parallelamente due progetti, la sartoria (con il confezionamento di abiti su misura per uomo e donna) e la propria collezione moda, con cui ha partecipato a diversi eventi in Italia e all’Estero: “Nel 2017 ho anche ricevuto il riconoscimento di Eccellenza Artigiana”, spiega Tatiana, “Un’occasione per me molto importante che, grazie al supporto di Confartigianato, mi ha permesso di andare in Cina per conoscere un mercato molto interessato al prodotto Made in Italy”.

Tessuti biellesi, fibre naturali, materiali tecnologici, disegni a mano libera e tagli unici: con questo mix Tatiana Fusi aspira a costruire l’identità del proprio marchio, sempre con un occhio di riguardo al territorio: “A Biella ci sono molte giovani menti creative disposte a collaborare per emergere”, commenta, ”Dall’altra parte, sarebbe bello ricevere il supporto e l’interesse dei nomi storici del tessile locale, non in termini economici, ma come spazi o know-how ad esempio, al fine di tenere viva la tradizione del biellese”.

Perché, alla fine, l’obiettivo è comune: favorire il commercio e promuovere un nuovo sviluppo del nostro territorio. Come dice anche Tatiana, “Sognare non costa nulla, no?”.

 

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