BIELLA COLOR’S SCHOOL, BORSA DI STUDIO AGLI STUDENTI BRAVI A SCUOLA E NELLO SPORT -FOTOGALLERY-

Sono quattro, tre praticano l’atletica e uno il calcio. Ieri mattina all’istituto Bona la premiazione dell’edizione 2017.
La borsa di studio l’hanno vinta Milica Travar, Ludovica Megna, Nassim Abiza e Sara Zabarino. Premiare gli studenti meritevoli e una manifestazione per stare insieme in modo disciplinato. Un connubio perfetto che ha preso forma lo scorso anno in Biella Color’s School, approvato dal Miur e dagli istituti biellesi con l’aiuto dei volontari dell’associazione Biella Sport Promotion capitanata da Claudio Piana. Questa mattina, nell’aula magna dell’IIS Bona di Biella, sono stati riconosciuti ai quattro studenti meritevoli, 300 euro a rimborso delle spese sostenute durante l’anno scolastico 2016/2017 dopo la compilazione di una serie di documentazione presentata e valutata. “Abbiamo ricevuto tante proposte e abbiamo scelto un rappresentante di ogni scuola purtroppo senza la partecipazione di due istituti -commenta la docente Silvia De Bianchi-.  Questi ragazzi hanno una valutazione altissima e medie voti eccellenti, addirittura uno di loro sfiora il 10”. Tali bonus sono stati banditi lo scorso anno come compartecipazione parziale ai costi sostenuti dalle famiglie per il diritto allo studio per quegli allievi degli istituti superiori che abbiano partecipato all’evento “Biella Colors’School 2017” e  che si siano particolarmente  distinti nel precedente anno scolastico per meriti scolastici, media voti conseguiti e risultati e/o meriti sportivi conseguiti in seguito a manifestazioni a carattere nazionale. Esempi chiari di come si può essere bravi a scuola e nello sport. E così ad uno ad uno hanno ritirato i premi, una busta contenente un assegno circolare a loro intestato, Milica Travar (IIS Bona di Biella), Ludovica Megna (Liceo Avogadro), Nassim Abiza (IIS Cossatese e Vallestrona) e Sara Zabarino (IIS Q. Sella).
Ecco i protagonisti dei premi, l’emozione nel ritirarlo, i pensieri, il futuro, la crescita individuale, l’espansività di ognuno.
 Milica Travar. “La mia prima esperienza in atletica è stata a Jesolo nel 2016 dove ho partecipato ai campionati italiani di salto in lungo. Le maggiori soddisfazioni anche se non ho ottenuto risultati eclatanti dal punto di vista tecnico, l’unico è stato indoor nella passata stagione, sono comunque riuscita a vincere le mie paure. L’atletica è uno sport individuale dove conta tantissimo il livello mentale, ti aiuta a crescere visto che sei da solo anche contro te stesso e devi cercare di dare il massimo e superare emozioni e difficoltà delle gare. Spero che tutti voi possiate coltivare la vostra passione. Ringrazio l’associazione, il mio tecnico Francesca Falabella, la mia società Ermenegildo Zegna e naturalmente la mia famiglia”.
 Ludovica Megna. “Questa borsa di studio la voglio dedicare alla mia famiglia che mi sopporta, alla mia ex società Atletica Gaglianico perché sono cresciuta con loro e mi ha sopportato tantissimo. L’anno scorso ho ottenuto un risultato discreto ai campionati italiani e sono contenta per aver partecipato. Sono soddisfatta e non ho rimpianti di alcun tipo. Infine ringrazio la mia attuale società l’Atletica Piemonte e la mia famiglia”.
Nassim Abiza. “Ho solo un risultato di squadra, il decimo posto in campionato. Ci siamo divertiti e vorrei ringraziare l’allenatore e tutta la squadra del Borgosesia Calcio oltre ai miei famigliari”.
Sara Zabarino. “L’atletica è diventata una passione anche grazie ai risultati che ho ottenuto. Ringrazio anch’io l’Atletica Gaglianico perché mi ha cresciuto come una figlia. L’atletica mi ha fatto crescere come persona a livello di mentalità perché è uno sport individuale e devi sempre combattere contro te stesso. Non è facile il connubio scuola-sport ma se fai un qualcosa che ti piace, superi tutto. Sono contenta dei risultati ottenuti l’anno scorso ma devo migliorarmi per ottenere obiettivi sempre più alti. Adesso arriverà il difficile perché l’esame di maturità coincide con i Mondiali. La pressione è alle stelle perché potrebbe cambiarmi la vita spostandomi a studiare in America. Ringrazio la mia società attuale Acsi Italia Atletica per il supporto, la mia famiglia e il mio allenatore Max Remus”.
Per il prossimo anno con il ricavato oltre a riconoscere l’impegno degli studenti gli organizzatori vorranno dotare le scuole di un presidio in caso di necessità.
Fulvio Feraboli
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