BARTOLOMEO SELLA, L’UOMO CHE A FINE ‘700 DISTRIBUIVA MEDICINE GRATIS

La Fondazione Tempia ospita la presentazione del medico che sfidò la famiglia per seguire la vocazione.

«Fuggo dalla casa paterna e frequento la scuola di medicina nell’università di Torino»: per Bartolomeo Sella fu una decisione difficile quella di ribellarsi al volere della famiglia per seguire la sua indole. Ma fu anche l’inizio di una storia di attenzione per l’uomo e per le sue necessità che, a cavallo tra Settecento e Ottocento, fu rivoluzionaria e portò alla creazione di un sistema di cure e distribuzione dei medicinali gratis e alla nascita di una fondazione attiva ancora adesso. La sua storia e quella dell’istituzione creata dalla sua volontà ora sono riassunte in un libro, che sarà presentato lunedì 2 luglio alle 18,30 nella sede della Fondazione Tempia in via Malta 3 a Biella.

“Tutto si realizzò con un testamento…” è il lavoro della ricercatrice e saggista Lelia Zangrossi Crosa, voluto da Nicolò Sella di Monteluce, l’attuale presidente della Pia Istituzione Medico Sella, che da oltre due secoli prosegue nell’opera filantropica iniziata dal suo fondatore. Nella serata di presentazione del libro interverranno anche il presidente della Regione Sergio Chiamparino, il cui intervento introduce il saggio, il rettore dell’università del Piemonte Orientale Giancarlo Avanzi e Pietro Presti, direttore generale della Fondazione Tempia e membro del consiglio di amministrazione della Pia Istituzione Medico Sella.

«Siamo nell’illuminismo» scrive Nicolò Sella di Monteluce nell’introduzione del libro. «L’uomo ragiona in modo nuovo. Ognuno si guarda intorno in termini di razionalità e di futuro. Allarga il proprio campo di azione e si crea nuovi spazi. Il prodotto di questo periodo è un uomo nuovo». E Bartolomeo Sella lo è stato: «Abbandona il sacerdozio, rompe le vecchie regole di famiglia, entra nella scuola di medicina. Si guarda intorno e la usa per curare i non abbienti. E lascia i suoi averi non alla scienza ma all’utilizzo della medicina per la cura di chi non può. Redige un testamento con chiare direttive e grande flessibilità che non modificherà più per i restanti 37 anni. Da ciò nascerà una istituzione non religiosa ma privata che invade il territorio della “pietas” ecclesiastica: inventa dispensari, crea la prima cassa mutua di distribuzione gratuita di farmaci ai poveri. È un personaggio del secolo dei lumi».

Il saggio è diviso in quattro parti: la prima narra la vita di Bartolomeo Sella e il contesto sociale ed economico in cui si sviluppò, la valle di Mosso a cavallo tra due secoli. La seconda analizza la nascita della Pia Istituzione Medico Sella, come da sua volontà espressa nel testamento. La terza descrive le opere e le attività della fondazione dalla nascita fino ai giorni nostri. La quarta è un approfondimento sull’iconografia. Un’appendice riporta documenti storici sulla vita di Sella e sull’attività della Pia Istituzione.

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