ATTENTI AL CARRELLO. TRUCCHI E TRUCCHETTI DEL SUPERMERCATO

L’associazione culturale NuovaMente organizza la conferenza ‘ Attenti al carrello del supermarket’ con  Patrizia Guabello e Fabio Porta presso la sede di Biella di Viale Macallè 10, lunedì 15 aprile alle ore 21,00 con ingresso libero e prenotazione obbligatoria ( 347 0537574 )

I relatori ci accompagneranno tra gli scaffali di un supermercato immaginario aiutandoci a capire cosa raccontano, e cosa nascondono, le etichette dei prodotti che acquistiamo ogni giorno.

Ad esempio verrà smitizzata l’equazione ‘naturale = buono’ che è uno dei pregiudizi più radicati e più usati dalla pubblicità.

Si imparerà che un prodotto che l’etichetta descrive come a ‘chimica zero’, invece contiene i conservanti , che il prezzo di una bottiglia di vino ne influenza l’apprezzamento e che il tonno più buono non si taglia con un grissino (il tonno di colorazione quasi rosa shocking è trattato con monossido di carbonio per alterarne il colore, mentre se si sfalda al taglio, le parti utilizzate per la produzione sono con alta probabilità scarti).

Ad esempio si scoprirà che Kamut è in realtà un marchio registrato e che è semplicemente una selezione del grano Khorasan , una varietà di grano orientale che arriva dall’Iran, ma che in realtà, marchiato Kamut, è coltivato nelle pianure del Montana ed in Canada, mentre in Italia una varietà del grano Khorasan c’è : tra la Lucania, il Sannio e l’Abruzzo e si chiama Grano Saragolla.

Altro tema che verrà affrontato è quello degli OGM : tutti, a parole, siamo contro loro, ma spesso siamo carenti di informazioni, così tanto da non sapere che moltissimi degli alimenti che mangiamo quotidianamente sono frutto di mutazioni genetiche e a volte, in natura, capita che alcuni geni si modifichino da soli, ad esempio mutando il colore, mentre a tavola consumiamo spesso prodotti che sono già stati soggetti a delle mutazioni tramite radiazioni.
Ad esempio è nato così il pompelmo rosa : nasce da una mutazione spontanea scoperta in Texas nel 1929 successivamente, visto che il colore sbiadiva ed il succo non era di gusto gradevole, irradiato più volte con fasci di neutroni lenti fino ad ottenere nel 1984 la qualità in vendita oggi, che  copre il 75% della produzione texana di pompelmo.

Insomma trucchi e barbatrucchi che noi, ignari consumatori, molto spesso non riconosciamo tali, assuefatti dalla comunicazione accattivante, dalla pubblicità dell’apparenza, dal consumismo sfrenato.

Una conferenza da non perdere questa di ‘Nuovamente’ anche e soprattutto dagli addetti ai lavori della grande distribuzione, volutamente disinformati dalla G.D.O. nella quale lavorano, affinchè ne diventino ignari testimonial.

A.G.

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