ANDUMA-GEHMA CAMBIANO LE PAROLE MA L’AMICIZIA SI E’ RAFFORZATA DOPO VENTI ANNI

Scambio culturale tra il Liceo Sella e Hugo Ball Gymasium di Pirmasens in Germania. In tutto questo tempi siamo passati dall’Anduma al Gehma. L’esperienza dei ragazzi ospitati.

Quest’anno è un po’ speciale, perché il liceo “G. e Q. Sella” festeggia il Giubileo, ovvero i venti anni di scambio culturale con “Hugo-Ball Gymasium” della cittadina tedesca Pirmasens. La preside Maria Addolorata Ragone, la docente Vera Sforzi e gli studenti Laura Palmirotta e Riccardo Scaglia condividono alcune riflessioni.
La Preside sintetizza:“ ANDUMA” in …….“ GEHMA”. Spiega: “Dopo 20 anni di Scambi si è in grado di usare non solo la lingua ‘ufficiale’ del partner (tedesco per gli studenti del “G. & Q. Sella” di Biella, italiano per gli studenti del “ Hugo Ball Gymnasium” di Pirmasens) ma persino le espressioni dialettali dei due Paesi. Ecco perché uno dei giornali locali di Pirmasens, nel titolo del proprio articolo, ha voluto ‘appropriarsi’, per esprimere la ormai piena intesa e collaborazione tra gli studenti e le famiglie ospitanti dei due paesi gemellati, del nostro ormai arciusato e piemontesissimo ‘Anduma’ che nel loro ‘Gehma’ trova il suo specifico e dialettale (dialetto del Palatinato) corrispettivo.
ANDUMA – GEHMA, andiamo insieme verso l’obiettivo comune di un’Europa capace di dialogare non nonostante ma grazie alle proprie differenze e peculiarità, alla ricerca di un’unità che rispetti le diverse identità pur auspicando un denominatore comune.
ANDUMA – GEHMA, andiamo insieme proseguendo la strada lunga vent’anni che molti studenti dell’Hugo Ball e del Sella hanno percorso e, ci auguriamo, gli attuali allievi continuino a percorrere. Magari imboccando anche vie diverse come quella dell’Alternanza Scuola-Lavoro … internazionale. Dalla fine di maggio per quindi giorni otto studenti del linguistico lavoreranno in ditte tedesche e, successivamente, saranno otto studenti di Pirmasens a svolgere i loro stages lavorativi accolti dalla bonprix e dalla Successori Reda.Un altro piccolo grande passo verso la costruzione di una Europa aperta e democratica”.
“E’ proprio così  -commenta l’insegnante di Tedesco Vera Sforzi- ha ragione il nostro Dirigente Scolastico che, ha vissuto con noi l’esperienza dello Scambio Culturale a Pirmasens. I nostri alunni, oltre a migliorare le competenze linguistiche di Tedesco, sanno anche alcune parole nel dialetto del Palatinato. Come sono cambiati i tempi, vent‘anni fa raccomandavamo ai nostri alunni partecipanti allo Scambio con la Germania di non parlare in dialetto, ma solo in Tedesco. Negli ultimi anni, cambiamento di tendenza: i nostri alunni imparano anche il dialetto del luogo che ci ospita, e la sottoscritta non raccomanda più alla collega tedesca di far rispettare le regole. Un modo diverso per sentirsi più vicini e più simili. Anche noi docenti siamo più vicini e più simili, abbiamo imparato a conoscerci meglio, siamo diventati amici, abbiamo imparato a salutarci con baci e abbracci quando siamo a Pirmasens e, quando torniamo a Biella anche noi docenti italiani ci salutiamo come in Germania”.

A nome degli studenti parla Laura Palmirotta: “Il viaggio è iniziato giovedì 12 aprile, quando siamo partiti da Biella per raggiungere la cittadina di Pirmasens dove abbiamo ricevuto un caloroso benvenuto. Le due scuole si sono scambiate un regalo come segno di riconoscimento per la fiducia e l’impegno dimostrato dalle persone che hanno organizzato e partecipato allo scambio durante questi venti anni. Anche il sindaco di Pirmasens ha accolto i ragazzi dello scambio con le sue parole ed un assaggio dei Bretzel, una delle più famose specialità tedesche. Nel pomeriggio abbiamo incontrato coloro che hanno fatto lo scambio vent’anni fa e hanno festeggiato per il Giubileo ed in memoria del primo scambio”.
Riccardo Scaglia racconta la sua prima esperienza: “Ho trovato a Pirmasens una famiglia gentile ed entusiasta ad accogliermi, che ha fatto veramente di tutto per farmi sentire a casa e devo dire che ci sono riusciti perfettamente. Torno a Biella ancor più convinto che gli scambi siano alla nostra età il modo più semplice e, pratico, utile e divertente per viaggiare e vivere, anche se per poco, una nuova lingua e una nuova cultura”.

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