ANCHE A BIELLA LA SPESA SI FA “ALLA SPINA”

Sulla scia del franchising Negozio Leggero, anche in città ha aperto una piccola attività dedicata alla vendita di prodotti sfusi, alimentari e non.

Per alcuni il futuro del commercio, per altri una tendenza del momento. Sta di fatto che anche in Italia sono in aumento i punti vendita di prodotti sfusi, dove il cliente può fare una reale spesa eco-friendly. Qui l’attenzione non è solo per la qualità del cibo (biologico e a Km 0), ma anche per l’ambiente ed i rifiuti, applicando un modello che riduce al minimo l’inquinamento per quanto riguarda sia il trasporto che gli imballaggi.

Da dicembre dello scorso anno, anche Biella può vantare il proprio punto vendita dedicato alla spesa ‘alla spina’, un piccolo negozio di vicinato che ha già conquistato la fiducia di una clientela sensibile ed attenta: “Mi sono ritrovato senza lavoro e, dopo aver valutato il mercato e altre realtà italiane, ho deciso di intraprendere questa avventura nel rispetto di quella che è la mia passione per il cibo sano e genuino”. E così che Marco Chiorino ha dato vita a La Porta Gialla, l’emporio di via Arnulfo 14 dove l’antico principio della drogheria viene ripreso e rinnovato. Legumi, cereali, pasta, vino, miele e detersivo sono presentati in appositi recipienti dai quali il cliente può attingere la quantità desiderata, utilizzando contenitori di sua proprietà o quelli presenti in negozio: “L’obiettivo è di ridurre l’impatto ambientale, non solo limitando l’uso di plastica e di imballaggi inquinanti, ma prediligendo anche i prodotti della filiera corta; frutta e verdura, per esempio, sono di stagione e arrivano direttamente da agricoltori della zona, spesso giovani che hanno riscoperto questi lavori a contatto con la natura”, commenta Marco. Oltre agli sfusi, La Porta Gialla propone anche una piccola scelta di prodotti confezionati, sempre con un occhio di riguardo alla qualità, al fine di servire nel modo più completo possibile la propria clientela.

“Biologico ed ecologico sono due temi estremamente attuali che hanno portato molte persone ad impegnarsi per una qualità della vita più sana. È importante richiamare l’attenzione su queste tematiche, ma il vero cambiamento deve arrivare ‘dall’alto’, con una politica differente ed una nuova visione del comparto alimentare”, conclude Marco.

A. C.

 

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