ALIMENTAZIONE E SPORT BINOMIO VINCENTE

Lunedì scorso le classi dell’Iti hanno partecipato alla conferenza di promozione della salute dal titolo “Alimentazione + attività fisica = binomio vincente per un corretto stile di vita”, svoltasi presso l’Aula Magna di Città Studi in collaborazione con l’ASL Biella. Interessanti e formative sono state le presentazioni dei relatori dott. Valenti (direttore del Servizio di Igiene, Alimenti, Nutrizione e Dietologia), dott. Graziola (responsabile della Medicina dello Sport) e dott. Somaini (direttore del SER.D). Tutti gli interventi sono stati volti a dimostrare che l’esercizio fisico e l’attività sportiva sono fondamentali per favorire il pieno sviluppo dell’organismo e per promuovere e mantenere uno stato di salute ottimale. Un’alimentazione corretta ed equilibrata rappresenta il sistema più adatto a soddisfare i particolari bisogni energetici e nutrizionali degli sportivi, amatoriali o professionisti, e trova la sua espressione in un’adeguata e variata combinazione degli alimenti, volta a soddisfare il fabbisogno di energia (calorie), di nutrienti (proteine, carboidrati, grassi, vitamine, minerali) e di acqua.

La dieta ha, quindi, un ruolo fondamentale nella pratica dello sport: pur non esistendo alimenti miracolosi in grado da soli di migliorare le prestazioni fisiche, si può affermare che, associata a un allenamento opportuno, consente il massimo rendimento agonistico.  L’attività fisica e un’alimentazione corretta prevengono, inoltre, l’insorgenza dell’obesità, delle patologie cardiovascolari, del diabete e di alcuni tumori. Spesso, tuttavia, messaggi fuorvianti impediscono un’adeguata consapevolezza dell’importanza dell’alimentazione per lo sportivo. Proprio per questo motivo è necessario elevare il livello di conoscenza (della popolazione in generale e di chi pratica sport in particolare) relativa agli stili di vita funzionali al mantenimento della salute.

A questo proposito si è parlato anche di doping: ricorrere a sostanze illecite significa fare qualcosa di molto dannoso alla salute oltre che assolutamente contrario allo spirito sportivo e alla pratica di qualsiasi disciplina. Alla base del ricorso al doping ci sono motivazioni psicologiche e condizionamenti sociali. Oggi viviamo, infatti, in una società che punta in modo esasperato sulla competitività e sul raggiungimento di risultati ad ogni costo, persino con mezzi illegali. Questa tendenza riguarda non solo lo sport ad alti livelli, ma anche l’attività di chi lo pratica a livello amatoriale o semplicemente per divertirsi: è giusto, quindi, insistere nel sottolineare che lo sport è coraggio, ma anche  rispetto delle regole: è insomma competizione leale.

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