ALCUNE SEMPLICI PROPOSTE PER UN FISCO PIU’ LEGGERO

Nel 2016 la pressione fiscale del nostro Paese è stata pari al 42,9%. Un simile carico fiscale è impossibile da sostenere per qualsiasi sistema produttivo. Inoltre, l’evasione fiscale ha contribuito in Italia a generare un sistema tributario squilibrato, farraginoso, complicato da capire e da gestire e, pertanto, estremamente costoso per le imprese ed i professionisti che le assistono

Basti pensare che, per i soli adempimenti fiscali, continuano ad essere necessarie 240 ore all’anno (pari a 30 giornate lavorative), ossia 85 ore in più (11 giornate) rispetto alla media di 155 ore dei Paesi dell’Area Euro. Con questi numeri, non è un caso che nella comparazione internazionale l’Italia si collochi al 50° posto per il contesto favorevole nel “fare impresa” e scenda al 126° posto relativamente ai tempi per pagare le imposte. Nell’ultimo anno si è registrato un miglioramento di 8 posizioni ma l’Italia è ultima tra i 28 Paesi dell’Unione Europea e la distanza con gli altri maggiori Paesi dell’Eurozona rimane elevata: il tempo necessario per pagare le imposte in Italia è del 31,9% superiore alle 163 ore della media OCSE, del 9,2% superiore alle 218 ore della Germania, del 42,1% superiore alle 139 ore necessarie in Francia.

Un sistema fiscale costruito su queste fondamenta è inevitabile che conduca a rapporti conflittuali tra Fisco e contribuenti imprese e tra questi e gli organismi della fiscalità. Inoltre, l’elevato ammontare di economia sommersa rende necessario trovare delle strategie efficaci ed efficienti di contrasto e prevenzione dell’evasione fiscale. Strategie che non possono ridursi nella sola richiesta nei confronti delle imprese e dei professionisti che le assistono di informazioni sempre più numerose e complesse, aumentando notevolmente gli oneri burocratici a carico delle aziende. In pratica, nel tempo si sono stratificate una serie di comunicazioni che comportano ingenti oneri amministrativi a carico delle imprese. Per realizzare una concreta semplificazione fiscale occorre ridefinire dalle fondamenta il sistema fiscale del nostro Paese e basterebbero alcuni semplici accorgimenti

 

1) il riordino in testi unici di tutte le disposizioni fiscali;

2) la stabilità nelle disposizioni che impongono gli adempimenti fiscali;

3) l’irretroattività delle disposizioni tributarie e la “costituzionalizzazione” dello Statuto del contribuente;

4) i controlli fiscali non devono incrementare gli oneri burocratici a carico delle imprese.

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