A POLLONE I SAPORI BIELLESI INCONTRANO IL MARE

Pesce, buon vino e prodotti locali. Per l’Anno nazionale del cibo italiano Biellacronaca, in collaborazione con Ascom Biella, segna una nuova tappa del proprio tour ed entra nella cucina del ristorante Il Faggio.

Oggi facciamo un tuffo nel passato. Torniamo agli anni 80, anni indimenticabili, quando l’economia girava e tutto sembrava possibile. È allora che due giovani amici, non ancora trentenni, decidono di avviare un proprio progetto imprenditoriale, portando avanti la propria passione e le proprie idee innovative: “Nel 1989 io e Alberto Gatti lavoravamo già assieme al Golf Club Le Betulle, ma avevamo voglia di proporre anche una nuova idea di ristorazione, più moderna rispetto alla cucina biellese dell’epoca”, racconta Gigi Zanone. È così che nel 1990 prende vita il ristorante Il Faggio di Pollone, locale già esistente, di cui i due giovani soci non hanno stravolto l’identità data negli anni dai precedenti (e ormai anziani) proprietari: “Abbiamo mantenuto nome e struttura per dare un senso di continuità alla nuova gestione. L’ambiente è nato con la connotazione di un giardino al coperto, quindi l’arredo e gli allestimenti richiamavano l’esterno ed il verde, come ad esempio la presenza di molte piante, di lampioni e di una pavimentazione tipica, che peraltro abbiamo cambiato solo quest’anno”.

Oltre al ristorante di Pollone (che offre anche servizio catering per assecondare le numerose richieste della clientela), la società Gatti & Zanone oggi gestisce il Golf Hotel e Ristorante Le Betulle di Magnano e, da una decina di anni, anche il Castello La Rocchetta di Sandigliano (location di case e appartamenti da affittare): “Alberto è cuoco, appartiene da sempre a questo settore, mentre io sono in realtà un perito chimico che grazie ad una grande passione è approdato alla delicata arte dell’accoglienza”, spiega Gigi. Mission dell’azienda è puntare alla qualità, dei prodotti così come del servizio, curando i dettagli e sviluppando un concetto di alta cucina. Nascono così piatti ricercati ed abbinamenti particolari, cotti al momento partendo da materie prime del territorio che giocano con altre eccellenze della cucina italiana per proporre ricette non convenzionali. Un esempio, la novità della stagione, Orto di primavera, un antipasto composto da diverse verdure di piccola taglia, cotte e crude, servite in una composizione colorata: “Noi siamo sempre alla ricerca di ingredienti genuini e di prima qualità. Il nostro stesso biellese vanta numerose eccellenze enogastronomiche che meritano di essere valorizzate e per questo abbiamo messo a punto il menù degustazione territorio”, spiega Zanone, “Parallelamente, proponiamo anche il menù degustazione a tutto pesce, per il quale abbiamo una richiesta crescente. Dodici anni fa grazie ad uno chef pugliese abbiamo inserito in lista il pesce crudo (in largo anticipo sull’esplosione della moda del sushi) e da allora proseguiamo questo cammino, proponendo sempre molte ricette a base di crostacei e pesce fresco”.

In un mercato saturo come quello della ristorazione, diventa sempre più importante sapersi distinguere ed essere propositivi, soprattutto oggi, con clienti più informati e preparati, ma al tempo stesso (a volte) anche più presuntuosi, annebbiati dalla cucina scenografica e semplicistica propinata dai media. Gigi e Alberto hanno sempre lavorato con questa visione e per il biellese auspicano, nell’era del turismo di massa, un turismo di eccellenza: “Abbiamo bisogno di valorizzare le realtà dei piccoli produttori, ristoratori ed artigiani locali, portavoce della qualità dei prodotti del territorio”, conclude Zanone, “Oggi il turismo è una delle voci più importanti dll’economia italiana ed il biellese, sconfitto dalla crisi, avrebbe bisogno più di altre zone di svilupparsi in questa direzione. Da qualche anno si è messo in moto qualcosa ma bisogna crederci di più, le istituzioni in primis, per far crescere e dare valore all’offerta, con l’obiettivo di dare buoni motivi per venirci a trovare”.

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