A BIELLA LO SPETTACOLO TEATRALE-INCHIESTA “IL DECRETO”

Il gruppo spontaneo di genitori “Libertà di cura-Biella” è lieto di invitare tutti i biellesi alla pièce teatrale “Il Decreto”, che verrà rappresentata sabato 12 maggio alle ore 21 al Teatro Sociale Villani.

Più di 10.000 spettatori, 24 repliche in tutta Italia (ne erano previste solo 8), lo spettacolo ogni volta richiama non solo le persone a favore della libertà di scelta, ma anche coloro che hanno accolto in modo positivo la legge 119/2017.

Ideata e scritta dalla “Compagnia del Teatro Artistico di Inchiesta”, magistralmente portata in scena da David Gramiccioli, attore, giornalista e direttore artistico della romana Colors Radio, la pièce ripercorre un pezzo di storia recente. Si ricorda l’allarme influenza suina del 2009-2010, l’anno in cui l’Italia spese 184 milioni di euro per acquistare 20 milioni di dosi di vaccini (solo un milione di confezioni fu utilizzato). Riviviamo i falsi allarmi, ricordiamo come venne agitato lo spettro delle malattie. “C’è stata tanta goffaggine, ci sarebbe da ridere se in mezzo non ci fosse la nostra salute -commentano i promotori-, la legge Lorenzin è responsabile di un’inaccettabile discriminazione, soltanto oggi e nel 1938, con le leggi razziali, i bambini vengono additati ed espulsi dalle scuole. Spero che quest’opera faccia discutere e riflettere” si augura l’autore”.

Proprio grazie all’argomento di estrema contemporaneità, la rappresentazione sta riscuotendo un inaspettato successo, considerando anche le polemiche che accompagnano ogni tappa. Il monologo di Gramiccioli ha rischiato di essere sospeso due volte, a Firenze e a Bologna, ma è saltato soltanto a Bologna. Nel capoluogo toscano è stato Matteo Renzi ad allertare la procura. Era il 3 febbraio. Nel giro di mezzora Gramiccioli si è trovato davanti ai magistrati a giustificare il suo canovaccio. “Durante una chiacchierata informale ho raccontato cosa avrei messo in scena e in Procura non hanno riscontrato nessun motivo per impedirmi di recitare” ha spiegato l’autore.

A Bologna la censura è scattata il 3 marzo. “Il sindaco chiamò il parroco che gestisce la sala dicendo che in campagna elettorale il mio monologo sarebbe stato fuori luogo perché contro il PD” ha aggiunto l’artista. La tappa è stata recuperata in data 14 aprile a Casalecchio di Reno, facendo il tutto esaurito.

Il gruppo “Libertà di cura” ha fortemente voluto portare nella nostra provincia questo spettacolo di inchiesta perché ad oggi moltissime persone ignorano cosa vi sia dietro all’approvazione della legge Lorenzin. Ci auguriamo che vengano a vederla le autorità biellesi, il personale sanitario e scolastico che sono direttamente coinvolti nell’applicazione delle norme previste. E soprattutto chi ha accolto questa legge in modo favorevole, ignorando cosa c’è in realtà dietro questo obbligo che mira a punire chi lo mette in discussione.

Lo spettacolo avrà luogo il 12 maggio alle 21 presso il Teatro Sociale Villani di Biella, piazza Martiri della Libertà 2. Casse aperte dalle ore 20. Il costo dell’entrata è di 10 euro a persona. Tale importo andrà a coprire i costi per la produzione dell’evento.
Per poter prenotare il posto a sedere (platea – disponibili fino ad esaurimento posti) siete pregati di compilare il seguente modulo e di presentarvi in biglietteria alla cassa “accreditato tramite prenotazione” con il vostro cognome e nome (comunicati nel seguente modulo).
https://goo.gl/forms/6AihcjTaLcrbqu243

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