BASKET : DOPO FORNI ALL’AUXILIUM SONO COTTI

L’Assemblea degli azionisti di Auxilium Pallacanestro Torino S.p.a. ha deliberato la ricapitalizzazione della Società sottoscritta dal gruppo di imprenditori e appassionati torinesi coordinati da Paolo Terzolo cui si è aggregato l’imprenditore Dimitry Gerasimenko. La sottoscrizione del capitale sociale, sino al 30 giugno 2019, resta aperta a chiunque desideri partecipare al nuovo progetto. L’Amministrazione della società è affidata, sino al 30 giugno 2019 a Massimo Feira.

Su chi sia Gerasimenko c’è una letteratura piuttosto colorita : è un ex cestita russo, imprenditore proprietario dell’acciaieria Volgogradskij Metallurgiceskij Kombinat ‘Krasnyj Oktiabr’. Nel basket italiano lo si ricorda come proprietario della società sportiva Pallacanestro Cantù.

Le due realtà però ( acciaio e pallacanestro ) sono legate anche da una serie di eventi particolari: Gerasimenko nel dicembre 2016, dopo essere già stato arrestato all’aeroporto di Mosca con l’accusa di avere indebitamente sottratto 5 milioni di euro ai suoi due soci delle sue società di gas, è fermato a Cipro in seguito ad un mandato di cattura emesso dalle Camere penali di Mosca e poi rilasciato per la scelta russa di ritirare la richiesta di estradizione. Da allora non ha più abbandonato Lugano, la città svizzera in cui si era già trasferito da tempo, lasciando alla moglie Irina il ruolo di rappresentarlo a Cantù.

Nell’ottobre 2018 la fabbrica d’acciaio di Volvograd è stata dichiarata fallita con la nomina di un commissario e il blocco dei conti di Gerasimenko. Secondo le agenzie di stampa russe la situazione era diventata molto delicata e che si trattava del quinto fallimento della società. Secondo il governatore di Volvograd, Andrei Bocharov, l’imprenditore stava cercando di trasferire i beni dello stabilimento all’estero con l’aiuto della consociata svizzera Red October International SA e stava programmando robusti licenziamenti. A sua volta Gerasimenko ha indirizzato un comunicato ai ‘cari amici di Pallacanestro Cantù’ in cui parla di ‘esproprio’ della fabbrica russa da parte di ‘alcuni esponenti governativi della regione di Volgograd e della sua Agenzia delle entrate attraverso la formula del fallimento’. E annuncia così di non poter più mantenere la società di basket e di mettere sul mercato la sua partecipazione a costo zero.  A novembre 2018  la squadra cambia anche sponsorizzazione a partire dal match contro i rivali storici dell’ Olimpia Milano. Il cambio determina anche l’adozione di nuovi colori bianco e verde. Nel febbraio 2019, la società sembra essere sul punto di passare di mano e di essere ceduta ad una cordata Italo-americana, ma Gerasimenko dopo aver rifiutato le prime offerte, temporeggia sul da farsi, nonostante la drammatica situazione in cui versa la società e il18 Febbraio 2019, dopo una lunga ed estenuante trattativa, decide finalmente di cedere la società e pertanto, al termine di una giornata convulsa e piena di colpi di scena, alle ore 22.00, presso lo Studio del Notaio Manfredi di Cantù, avviene la tanto sospirata cessione delle azioni della Pallacanestro Cantù S.p.A. che diventa così di proprietà della società ‘Tutti Insieme Cantù S.r.l., rappresentata da Angelo Passeri. Tale evento è di portata storica, sia per la città di Cantù, che per la pallacanestro italiana in generale, in quanto, per la prima volta nella storia, una società di basket professionistico diventa di proprietà di una società puramente di azionariato popolare.

Arrivato Gerasimenko che fine ha fatto Forni ? Per ora semplicemente sembra essere ai margini della oligarchia che gestirà Torino, dopo la sua monarchia assoluta.

Nel frattempo sulle pagine social e sui forum del basket gialloblù sostanzialmente ci si chiede se dalla padella Forni si è passati alla brace Gerasimenko.

Per ora, comunque, la fine della stagione è garantita, ma con questi attori la trama è imprevedibile e come sarà il film ‘Auxilium’ a questo punto non si sa.

A.G.

 

Tag:, ,

Comments are closed.