21 NOVEMBRE, GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE “LEGALITÀ MI PIACE”

Anche a Biella, questa mattina, si è tenuto un momento di confronto per analizzare i fenomeni illegali che giornalmente minano l’economia ed il lavoro di tanti imprenditori.

Dal 2013, a novembre, Confcommercio organizza la giornata nazionale Legalità mi piace, un appuntamento annuale per trattare il tema dei fenomeni criminali legati al mondo del commercio. Per l’occasione, questa mattina a Palazzo Gromo Losa, Ascom Biella ha organizzato un incontro pubblico con scuole ed istituzioni per trattare ed analizzare il problema: “Si tratta di una lotta continua, che va oltre questa singola giornata di sensibilizzazione”, commenta Mario Novaretti, presidente di Ascom Biella, “Le criticità del mercato si possono risolvere solo con la legalità. Se muore il commercio legale, muore l’intera città”.

Abusivismo, contraffazione, corruzione sono alcuni dei fenomeni maggiormente diffusi nel nostro Paese, senza dimenticare la piaga sociale della mafia, per alcuni ancora erroneamente associata alle sole regioni del Sud Italia. “Purtroppo, la storia ci insegna che il popolo italiano dimostra di saper reagire attivamente solo in presenza di eventi drammatici, facendo venir meno un impegno costante e continuo nella lotta contro la criminalità e la mafia.” Così parla Diego Sarno, assessore comunale di Nichelino (TO), ospite della conferenza in qualità di coordinatore regionale di Avviso Pubblico, associazione nata nel 1996 con l’intento di creare una rete fra Enti Locali e Regioni per promuovere la cultura della legalità nella politica e nella Pubblica Amministrazione: “Noi tutti dobbiamo impegnarci per far sì che che i ruoli istituzionali vengano occupati da persone capaci e competenti, persone che abbiano imparato sin da giovani a fare scelte coerenti e ad agire di conseguenza”.

Opinione condivisa da istiuzioni, associazioni e commercianti è la necessità di intraprendere una linea più dura dal punto di vista normativo, con l’applicazione di leggi più stringenti e un maggior controllo, in modo da salvaguardare anche il commercio al dettaglio e le attività storiche, vero tesoro del nostro Paese. “Ogni estate ci ritroviamo a combattere la concorrenza sleale delle sagre di paese”, commenta Franco Trotto, titolare del Ristorante Pizzeria La Lanterna di Biella, “Si tratta di manifestazioni, attuate nel pieno della legalità, che durano anche intere settimane, portando via clienti e creando un danno economico ai commercianti attivi sul territorio tutto l’anno. Manca una regolamentazione da parte dello Stato affinché inziative di questo tipo possano essere sì realizzate, ma nel rispetto di tutti”.

Presenti al convegno anche due classi quarte dell’Istituto Eugenio Bona di Biella: gli studenti hanno apprezzato l’iniziativa come occasione per affrontare temi di attualità poco trattati sui banchi di scuola. “Gli interventi di stamattina mi hanno offerto un nuovo punto di vista a cui non avevo mai pensato”, commenta Beatrice, “Sarebbe bello, come giovani, attivarsi per dare un contributo concreto, ma la nostra generazione è svogliata, poco attiva”. Secondo Floriana, invece, i ragazzi di oggi sono più informati e consapevoli: “Trovo che noi adolescenti prestiamo molta attenzione negli acquisti e, a differenza di quello che accadeva anni fa, non compriamo merce contraffatta solo per far finta di possedere certe marche”.

Per l’occasione, Confcommercio ha messo a punto anche un questionario per raccogliere dati, in forma anonima, sulla situazione della legalità del sistema produttivo italiano. “A dispetto dello scetticismo comune riguardo alla partecipazione dei biellesi a nuove iniziative, dai dati ufficiali si evince che dei 550 questionari compilati e pervenuti a Roma dal Piemonte, il 20% arriva da Biella”, commenta il direttore di Ascom Gilberto Broglia, un dato significativo a riprova della voglia di reagire e della fiducia nelle associazioni di categoria. “Nel futuro vogliamo proseguire questa strada e mettere a punto una serie di iniziative per sostenere sempre più le attività commerciali e i loro titolari, in modo che si sentano supportati e vicini all’associazione”, conclude Alberto Perotto, vice presidente di Ascom.

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